Ecco tua madre!

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. (Gv 19,25-27)

Tenuti per mano dal Cantico della Beata Vergine siamo giunti alla Festa della Immacolata Concezione. Oggi ci stiamo godendo questa bellissima festa che come ci dice Papa Francesco “indica il modo di agire di Dio fin dai primordi della nostra storia. Dopo il peccato di Adamo ed Eva, Dio non ha voluto lasciare l’umanità sola e in balia del male. Dinanzi alla gravità del peccato, Dio risponde con la pienezza del perdono” (MV, 3). Possiamo chiamare questa festa: festa della manifestazione della misericordia di Dio. Mentre l’uomo non si fida di Dio e volge a lui le spalle, chiudendo il cuore al suo amore, Dio fedele al suo disegno di dare la felicità a noi sue creature, dà inizio ad una storia di salvezza e di liberazione. In questa storia, al centro, c’è la venuta del Figlio tra noi, nella povertà e nella umiltà di Betlemme, ma c’è anche una donna che lo accoglierà, lo porterà amorosamente per nove mesi e lo darà alla luce perché possa schiacciare la testa del maligno e liberare l’umanità dalla sua menzogna. In questa storia c’è un sole che sorge splendente e vincitore, è Cristo Gesù; c’è anche un’aurora che lo precede, è la Vergine Maria, piena di grazia e benedetta tra tutte le donne. La misericordia sconfinata del Padre ha voluto donarci in Gesù un “nuovo Adamo “, in Maria una “nuova  Eva” e li ha preservati fin dal loro concepimento dal peccato e il Maligno non li ha mai contaminati.

Sotto la croce, mentre Gesù sta morendo,” vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, Gesù disse alla madre: Donna, ecco tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé” (Gv 19, 26 s ). La Vergine Immacolata dalla concezione è donata da Gesù ad ogni cristiano ed ogni cristiano è chiamato ad accoglierla nella sua vita. Ma cosa significa per me accogliere Maria in casa mia? Vuol dire avere nel mio intimo una madre che sta con me, mi consola, è in me la tenerezza e la misericordia del Padre. Maria che è donata a me come madre vuol dire avere in me una costante fonte di insegnamento per la mia vita: il figlio guarda alla madre e cerca di imitare la madre: Maria ci insegna umiltà, ci insegna semplicità, ci insegna accoglienza e disponibilità all’opera dello Spirito Santo;  Maria ci insegna  ad accogliere in noi Gesù Cristo e a portarlo in mezzo agli uomini del nostro tempo.

p. Lorenzo Di Giuseppe, ofm

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