Giovanni Battista il precursore rinchiuso in prigione inizia forse a dubitare che Gesù sia davvero il Cristo, l’atteso!

Eppure proprio lui lo aveva preannunciato, lui che aveva gioito già nel seno della madre, lui che lo aveva battezzato nel Giordano, lui che aveva visto i cieli aprirsi e scendere lo Spirito Santo su Gesù, lui che lo aveva additato come l’agnello di Dio, lui che doveva sapere tutto di Lui, lui “più di un profeta”, lui il più grande dei figli nati da donna, proprio Lui chiede conferme.

Forse la prigione, luogo in cui nell’isolamento emerge la solitudine e il dubbio… diventa luogo per avere conferme… mi sarò sbagliato?

“Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?”

Sei tu o no? O dovrò aspettare ancora… ma per quanto tempo? E come lo riconoscerò?

Gesù a questa domanda dei discepoli di Giovanni risponde parlando e mostrando fatti, perché le parole di Dio sono fatti che accadono!

“Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo.”

La prigione e la solitudine, luogo oscuro, buio, inizia a illuminarsi… a riscaldarsi… a cambiare colore… il buio diventa luce!

A lui e a noi che abbiamo fatto una esperienza di Dio , che abbiamo intravisto il Suo volto, che possiamo a volte addirittura conoscere il suo passaggio nella nostra vita, che possiamo riconoscere il suo profumo, ci viene dato un nuovo annuncio!

i ciechi riacquistano la vista…

Noi come Giovanni possiamo essere o sentirsi “imprigionati”al buio e senza forza, legati, ebbene anche li Dio parla!

Possiamo ritornare a vedere, alzare lo sguardo! Farci illuminare, ritrovare la speranza!

gli zoppi camminano

Possiamo vedere e percorrere strade nuove… riacquistare forza e coraggio e camminare, non più zoppi, non più nella lamentela, possiamo scollare di dosso la stanchezza di vie sbagliate o di soste interminabili.

i lebbrosi sono purificati…

Camminando verremo poi purificati, reinseriti nella “comunità”, nel popolo di Dio, non più soli, ma popolo in cammino insieme, con le nostre fatiche e i nostri desideri!

i sordi odono…

Potremo ritornare ad ascoltare gli altri e non solo i nostri pensieri, le nostre idee, i nostri vicoli ciechi, riceveremo nuove parole, nuovi cuori che si aprono a noi dischiudendo la loro bellezza proprio a noi!

i morti risuscitano…

E risorgeremo, riavremo vita nuova, riceveremo vita, fiducia nuova, possibilità nuova di accogliere e amare!

Perché chi è amato e ama vive ed è vivo!

ai poveri è annunciato il Vangelo…

Ecco la buona notizia per noi poveri, mani vuote che nel buio della nostra prigione possiamo chiedere aiuto e conferme, ricevere ogni guarigione, essere grati, gioiosi perché tutto è dono, tutto gratuità del cuore di Dio per noi, e la gioia può entrare come un raggio di sole, e…

“Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.” Is 35,1-2

 

La prigione si illumina… e il deserto fiorisce in un istante! Esultate di Gioia ora… Dio viene e non tarderà!!!!

 

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