L’amore per Dio comincia con l’ascolto della sua Parola

Testimonianza di una ragazza che ha seguito il percorso di catechesi del Triduo Pasquale all’Eremo delle Carceri.

Prima di intraprendere il cammino quaresimale, mi sono imbattuta in una frase di un testo di Bonhoeffer: “Il primo servizio che si deve agli altri nella comunione, consiste nel prestar loro ascolto. L’amore per Dio comincia con l’ascolto della sua Parola e analogamente l’amore per il fratello comincia con l’imparare ad ascoltarlo” (Vita comune, Queriniana, Brescia 1991, p. 75). Questa frase ha fatto nascere in me un proposito per la quaresima, quello di ascoltare, per prepararmi al dono infinito della Pasqua. Ciò  è stata una motivazione che mi ha portato su questo monte (e salire sul monte è fatica, anche se  con la macchina: la fatica di svegliarsi presto, distanza, tornanti) ma posso testimoniare che nonostante “tutto” sul monte Dio si fa sentire.

Ogni volta che ci raduniamo accade qualcosa: la potenza della Parola che libera e salva mediante l’ascolto. Io che pensavo di dover cercare LUI, è stato Lui che ha cercato me; Lui che mi ha voluto qui per destare il mio orecchio. Questo ha comportato una lotta interiore che si è espressa nella difficoltà di mettermi in relazione con Dio; lottare con lo spirito di contraddizione che mi suggeriva di controbattere, sfidare ogni parola di vita che mi veniva proposta. Durante questa lotta il Signore si è rivelato a me suggerendo delle parole a uno dei frati:  “Dio che è stato unto, vuole entrare nella PUZZA della tua morte” e ancora,  “Gesù vuole venire a visitarti proprio dove tu dici: BASTA io non ce la faccio!!!”. “Dà al  Signore il permesso di visitarti …. Il santo ha il coraggio di essere debole”.

Ascoltare le catechesi è stata una lotta nel cercare di trovare argomentazioni per non lasciarmi Amare. Ma non serve cercare argomentazioni per non farsi Amare, non ci si riesce. Stolta nel pensare di poter dire all’Amore di non Amare!

 

Cristo puntualmente mi disarma, anche se continuo ad opporre le mie resistenze. Gesù mi  Parla, nonostante me, nonostante le mie difficoltà di passare dalla porta stretta per fare esperienza del Padre, nonostante la mia difficoltà di sentirmi figlia di Dio, Lui non rinuncia a me. Dio che ha fatto tutte le cose ha sete di me e il suo Amore è più stabile del mio rifiuto. In questa esperienza è stato importante rendermi conto che se è difficile Amare, ancor di più complicato è lasciarsi Amare. Questa consapevolezza l’ho maturata grazie alle parole che Dio ha ispirato alle catechesi fatte durante il triduo da Fra Valerio, Fra Luca e Padre Marco, parole che sono giunte direttamente al cuore.

Giacomo nella sua epistola scrive: “Sappiate questo, fratelli miei carissimi: che ogni uomo sia pronto ad ascoltare lento a parlare”

 

Aurora

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