L’immacolata la “tutta bella”

Festeggiare l’Immacolata è fare risuonare ed entrare nel cuore della benedizione di Dio… guardando Maria vediamo Dio.

In  Maria la “tutta bella” viene esaltata la bellezza, viene esaltata la donna, donna che è stata scelta da sempre da Dio per essere madre, per essere generatrice di vita, donna chiamata per vocazione a donare vita, prima di tutto accogliendola in sé.

Donna che accogliendo partecipa, “si compromette” con la storia vivendone tutte le fatiche e le gioie, la gioia di sentirsi scelta in modo speciale unico, scelta fra tutte le donne, benedetta fra tutte le donne… e la fatica di correre il rischio di essere rifiutata.

La bellezza di essere guardata e scelta.

Essere guardata,questo accade a ciascuno di noi, quando ci sentiamo chiamati da chi ci sentiamo amati, una parola, uno sguardo che ha la forza di metterci al “centro dell’universo”, l’amore mette al centro, Maria si è sentita così, messa al centro, amata al di sopra di tutti e nello stesso tempo indegna , turbata.

L’amore fa così, quando è vero è gratuito fa paura… “che avrò fatto per meritarmi tanto amore?” è la nostra domanda… domanda che l’Amante non capisce, perché non può che non amare chi ama.

Un Amore che come la luce illuminando mette in evidenza anche le imperfezioni, che  alla LUCE non fanno mai paura.

Maria ha scelto di lasciarsi illuminare tutta, non sempre noi riusciamo a fare questo, spesso la paura della luce fa paura perché mostra anche la nostra fragilità e il nostro limite… e per paura del nostro limite spesso facciamo rimanere nascosta anche la nostra bellezza (anche a noi stessi).

La bellezza di lasciarsi guardare

“Chi ti ha fatto sapere che sei nudo?” chiede Dio all’uomo.

Dio che guarda la nostra “nudità”, le nostra bellezza ferita e feribile, la nostra bellezza indifesa, che ci guarda tutti con amore, coprendoci, adombrandoci (dando ristoro e riposo), con il Suo sguardo d’amore, sguardo che copre e ama anche le nostre imperfezioni.

Sapere di “essere nudi” fuori dallo sguardo amante di Dio uccide, perché rimaniamo soli e indifesi, in balia di noi stessi e del nostro limite. Sapere di essere “nudi” e sotto lo sguardo amante di Dio da pace e riposo, ci fa sentire a casa.

Lasciarsi amare e guardare nelle nostre imperfezioni per essere davvero “belli”.

Perché chi ci fa belli, chi ci fa vedere la nostra bellezza, sono sempre due occhi che ci guardano, che si “fissano” su di noi, e rimangono su di noi, noi nasciamo da uno sguardo e ci nutriamo di questo sguardo, cresciamo da questo sguardo.

Sguardo che risana, perchè tutto ciò che è guardato e amato è guarito, accolto…

Entrare in questo sguardo è permetterci di essere amati

La bellezza di dire sì “eccomi”

Scelti, guardati, e liberi di dire il nostro Sì!

Maria non capendo tutto, non sentendosi all’altezza, ha detto il suo sì, il suo eccomi, in pienezza per come poteva, si che è stato benedizione per noi tutti.

Sì che ha aperto le porte del cielo a Dio permettendogli  di “entrare” nella nostra terra!

Un sì libero, non un sì di chi non può dire no, non un si di chi ha paura, un eccomi, “ecco me!”, così come sono, un eccomi di chi crede di più a colui che ha chiamato che a se stesso. Un eccomi nella fede in Dio, Lui che sa, lui che conosce.

Lui ama tutto!

Il Sì di Maria, della “tutta bella”, perché anche noi che “tutti belli” non siamo, possiamo farci guarire dal Suo sguardo e le nostre “nudita” diventino occasione per sperimentare che siamo tutti amati, da Colui che tutto ama… perché è Lui ci ha voluto,è  Lui ci ha dato vita. È Lui ha detto ti voglio e ti desidero.

P. Marco Freddi, ofm

Potrebbero Interessarti anche:

Condividi